PEMF - Campi ElettroMagnetici Pulsati, terapia innovativa non invasiva per numerose patologie.

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PEMF è l'acronimo di Pulsed ElectroMagnetic Field, che in italiano corrisponde a Campo ElettroMagnetico Pulsato.
Si tratta di una terapia non invasiva che si sta velocemente affermando grazie alle numerose evidenze scientifiche su ricerche mediche effettuate.
Negli ultimi anni l'attenzione del mondo medico-scientifico sui PEMF si è accentuata sull'onda dei risultati sensazionali delle ricerche compiute su diverse patologie; si stanno conducendo sempre più ricerche scientifiche, abbracciando svariati ambiti medici, e i risultati sono davvero incredibili.
La terapia con i PEMF consiste nel sottoporre la zona da trattare ad un Campo ElettroMagnetico Pulsato con determinate caratteristiche per un certo tempo.
La tecnica non è invasiva, dato che il trasduttore va semplicemente appoggiato sulla parte interessata, i PEMF raggiungono le zone interne del corpo e interagiscono con le cellule ammalate, riportando ai valori giusti la differenza di potenziale tra il nucleo e la membrana.
I PEMF e la Magnetoterapia sono cose diverse nonostante abbiano l'origine in comune. E' molto importante comprendere che i PEMF sono l'evoluzione delle tradizionali Magnetoterapie, ma in comune hanno solo il principio fisico di base utilizzato, mentre il metodo e la modalità sono completamente diverse.
Una delle caratteristiche dei PEMF, quella che ha fatto sì che si avessero grandi risultati, è che il Campo Elettromagnetico Pulsato è di bassa intensità, bassa frequenza e deve essere applicato per 4 ore circa; praticamente l'opposto della Magnetoterapia classica.
A differenza di quello prodotto dai classici apparecchi di Magnetoterapia, il Campo ElettroMagnetico deve essere pulsato per avere un effetto benefico, e non continuo o con frequenza fissa.
E' stato dimostrato che diminuire il tempo di esposizione ed aumentare l'intensità del campo non porta alcun beneficio, ma anzi può essere dannoso per via della concentrazione in piccole zone.
Inoltre l’assunto che non è importante se l’energia erogata alle cellule avvenga in breve tempo con un campo elevato o viceversa con un campo debole ma applicato per lungo tempo, è completamente ERRATA.
La natura ha i propri ritmi e tempi, e noi, con le nostre cellule, facciamo parte della natura.
Fornire tutta l’energia necessaria a guarire le cellule con un campo elevato ma in poco tempo è come innaffiare una pianta con tutta la cisterna dell’acqua, anziché dargliene distribuita nel tempo….secondo voi che fine farà la pianta allagata ?
Oppure, ancora, è come caricare le batterie con una corrente molto elevata per poco tempo invece che farla caricare con il ritmo giusto, quanto durerà la batteria ?


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